Progettazione del curricolo: Ciò che la scuola insegna senza dirlo
Dalle quattro domande di Tyler alla progettazione a ritroso: come si pianifica un curricolo, che cosa nasconde, che cosa tralascia e perché è così difficile cambiarlo.
Prova 3 domande
1. La parola «curricolo» viene dal latino. A che cosa si riferiva in origine?
- Un rotolo con l'elenco dei libri richiesti
- Un consiglio che approvava i nuovi maestri
- Un percorso di corsa, come una pista
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Risposta: Un percorso di corsa, come una pista
Curriculum deriva da currere, «correre»: una pista o un giro di corsa, poi un percorso di studi da completare.
2. I ricercatori distinguono il curricolo previsto, attuato e conseguito. Che cos'è il curricolo «conseguito»?
- Ciò che prescrivono i documenti ufficiali
- Ciò che gli studenti finiscono per imparare
- Ciò che gli insegnanti fanno in classe
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Risposta: Ciò che gli studenti finiscono per imparare
Ogni livello può differire: gli insegnanti reinterpretano i piani e gli studenti imparano solo una parte di ciò che si insegna, più cose mai pianificate.
3. In che cosa un curricolo differisce di solito da un programma di un singolo corso?
- È scritto dagli studenti stessi
- Copre un intero percorso, non un solo corso
- Elenca soltanto le date degli esami
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Risposta: Copre un intero percorso, non un solo corso
Il programma del corso descrive contenuti e calendario di un insegnamento; il curricolo riguarda fini, contenuti, sequenza e valutazione di tutto un percorso.
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