Pedagogia speciale: Progettare per i margini aiuta tutti
Dalle scuole per sordi e dal Braille alla progettazione universale, all'autismo, ai disturbi dell'apprendimento, alla plusdotazione e ai piani individuali: come la scuola ha imparato a insegnare a tutti.
Prova 3 domande
1. La Dichiarazione di Salamanca del 1994, adottata dai rappresentanti di 92 governi, proclamò che cosa?
- Le scuole speciali devono espandersi
- Gli alunni disabili vanno istruiti a casa
- La scuola comune deve includere tutti
Mostra la risposta
Risposta: La scuola comune deve includere tutti
Definì le scuole comuni a orientamento inclusivo il mezzo più efficace per combattere la discriminazione e costruire una società inclusiva.
2. Qual è la differenza chiave tra «integrazione» e «inclusione»?
- L'integrazione copre più tipi di disabilità
- L'inclusione prevede classi separate in un edificio
- L'inclusione adatta la scuola a ogni allievo
Mostra la risposta
Risposta: L'inclusione adatta la scuola a ogni allievo
L'integrazione inserisce l'allievo nella classe comune e si aspetta che si adatti; l'inclusione cambia didattica, materiali e cultura perché tutti partecipino.
3. Negli anni Sessanta del Settecento Charles-Michel de l'Épée fondò a Parigi una scuola gratuita per quali allievi?
- Bambini ciechi
- Bambini sordi
- Bambini orfani
Mostra la risposta
Risposta: Bambini sordi
L'Épée usò e sistematizzò i segni per istruire gli allievi sordi, e la sua scuola divenne un modello per l'educazione dei sordi in Europa e nelle Americhe.
Il quiz completo arriva prima delle tue app
BrainTok ti fa qualche domanda come queste prima di aprire le app che scegli, e il tempo davanti allo schermo diventa apprendimento. Per iPhone.
Unisciti alla beta