Apprendimento e controllo motorio: Perché la pratica disordinata funziona meglio
Come il cervello pianifica, controlla e impara il movimento, e perché la pratica che sembra migliore non è sempre quella che insegna di più.
Prova 3 domande
1. Firmi in grande su una lavagna e in piccolo su un foglio. Secondo la teoria dello schema di Schmidt, che cosa resta costante?
- I muscoli esatti che si usano
- La velocità assoluta di ogni tratto
- Il timing relativo dei tratti
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Risposta: Il timing relativo dei tratti
Un programma motorio generalizzato mantiene caratteristiche invarianti come il timing relativo, mentre parametri come dimensione, forza e muscoli possono cambiare.
2. Le persone riescono a fare una firma riconoscibile con una penna tenuta col piede o con la bocca. Che cosa suggerisce?
- Ogni muscolo conserva la propria memoria
- I movimenti sono memorizzati come piani astratti
- La scrittura è fissata dalla genetica
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Risposta: I movimenti sono memorizzati come piani astratti
Questa «equivalenza motoria» mostra che lo stesso obiettivo si raggiunge con effettori diversi, il che implica una rappresentazione non legata a muscoli specifici.
3. Il modello dei vincoli di Newell afferma che il movimento emerge dall'interazione di quali tre tipi di vincoli?
- Cervello, midollo e muscolo
- Allenatore, regole e attrezzi
- Individuo, ambiente e compito
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Risposta: Individuo, ambiente e compito
Cambiarne uno qualsiasi, come la dimensione della palla (compito) o la superficie (ambiente), può cambiare lo schema di movimento che si auto-organizza.
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