Diritto penale – parte generale: Principi del diritto penale (legalità, colpevolezza, proporzionalità) — Il principio di legalità
Perché nessuno può essere punito senza una legge chiara, scritta e in vigore prima del fatto, e che cosa ciò vieta a giudici e legislatori.
Prova 3 domande
1. Che cosa richiede la massima "nullum crimen sine lege"?
- Una confessione prima di ogni condanna penale
- Una vittima che presenti una denuncia formale
- Una legge anteriore che definisca il fatto come reato
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Risposta: Una legge anteriore che definisca il fatto come reato
"Nessun reato senza legge": un fatto può essere punito solo se una legge lo descriveva già come reato quando fu commesso.
2. Quale giurista coniò la formula latina "nullum crimen, nulla poena sine lege" all'inizio dell'Ottocento?
- Montesquieu
- Cesare Beccaria
- Paul Johann Anselm von Feuerbach
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Risposta: Paul Johann Anselm von Feuerbach
Feuerbach la formulò nel suo manuale di diritto penale del 1801; Beccaria e Montesquieu avevano difeso prima l'idea, ma senza quella formula.
3. Qualcuno compie un atto lecito; un anno dopo una nuova legge lo rende reato. Può essere punito per quell'atto precedente?
- Sì, se l'atto è ancora dannoso oggi
- Sì, se perseguito entro il termine previsto
- No, la legge penale non si applica retroattivamente
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Risposta: No, la legge penale non si applica retroattivamente
Il divieto di leggi penali retroattive (lex praevia) significa che il fatto si giudica secondo la legge in vigore quando fu commesso.
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